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Il XX
secolo segna anche per gli orologi una tappa importante:
quelli da taschino vanno in pensione e diventano oggetti
d'antiquariato, si afferma la collezione dell’orologio
da polso. Si dice che l'idea venne a una bambinaia che
per comodità fissava al polso con un pezzo di nastro
l'orologio.
Il
primo orologio da collezione da polso di cui si
abbia traccia è un modello da donna del 1868,
commissionato dalla contessa polacca Kocevitz a Patek
Philippe: un sontuoso bracciale in oro e diamanti con
quadrante a scomparsa.
Cartier
l'immette sul mercato il primo quadrante non rotondo con i
modelli Santos e Tank degli anni Venti, dando così il via
alla tipologia degli orologi "di forma"
Negli
anni Cinquanta tra le collezioni di orologi da polso
trionfano i modelli classici e le "complicazioni"
meccaniche,.
La
fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta vedono
aprirsi un nuovo capitolo. E' l'era del quarzo e della
concorrenza giapponese che mette in difficoltà non pochi
produttori occidentali.
Il
1983 segna l'anno della riscossa elvetica: nasce lo Swatch
(acronimo di Swiss e Watch).
Swatch quest'anno inoltre compie 23 anni, un compleanno
d’eccezione, per la casa produttrice di orologi da polso,
che ha saputo sempre coniugare nelle proprie collezioni
praticità e qualità.
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